25 Ottobre 2022 - Un incantevole primo giorno di Press Tour

25 Ottobre 2022 - Un incantevole primo giorno di Press Tour

Mar 20, 20240 commenti

LA CONSORTILE TERREDIPREGIO SI PRESENTA ALLA STAMPA DI SETTORE

25.10.2022 - E’ stato un grande successo il primo Educational Tour organizzato dalla neonata società consortile terredipregio dedicato alla promozione del Marchio Collettivo e Identitario che le aziende consorziate hanno deciso di promuovere insieme tra i Monti Prenestini e la Valle del Giovenzano. Un evento di 3 giorni dove sono stati invitati i migliori giornalisti ed esperti di comunicazione di settore italiani e stranieri in un tour per scoprire e assaggiare, e poi raccontare, le eccellenze delle terredipregio.

UNA GIORNATA NELLE TERREDIPREGIO

Il sole splende, l’aria è fresca e Ottobre ci regala uno dei suoi giorni di gloria per il primo dei tre giorni nelle terredipregio. I giornalisti arrivano da mezza Italia, chi da Caserta, da Roma o da Firenze per ritrovarsi tutti in quella che sarà la casa base del gruppo per i prossimi tre giorni, l’Hotel Ristorante San Camillo.

Siamo a Bellegra a oltre 600 metri sul livello del mare, immersi in un ambiente incontaminato che dona pace e serenità. Non a caso a pochi passi dall’Hotel il Santo Patrono d’Italia, mentre era diretto all’Abbazia di Subiaco, qui fece sosta nell’anno 1223 e rimase incantato dalla bellezza struggente di questi luoghi incastonati nel verde dei castagni e dei faggi della campagna simbruina. Proprio in memoria del passaggio di San Francesco qui sorge un meraviglioso Convento ancora dedicato al Santo di Assisi. E anche per noi tutto inizia a prendere una dimensione molto più intima e suggestiva.

La prima tappa del Tour è subito un’immersione nei sapori e nei saperi del luogo. Si fa tappa da uno degli chef, o forse meglio chiamarlo semplicemente cuoco, che ha elevato la cucina povera e contadina di questi luoghi portandola a livelli di assoluta eccellenza oramai riconosciuta in tutto il Belpaese sia dalla critica che dalla clientela. Lui è Giovanni Milana e il suo tempio culinario è la Trattoria Sora Maria e Arcangelo, da anni riconosciuta e premiata come una delle prime trattorie d’Italia. Qui Piero Riccardi il presidente della società consortile e Gianni Moscatellini il direttore generale fanno gli onori di casa e dopo un brindisi con i vini dei produttori di cesanese soci della consortile si iniziano le danze culinarie.

La tempura di porcini con maionese agli albumi e mentuccia è un balsamo di vita e un concentrato di delizia territoriale. Sublime il rollè di coscio di abbacchio, pecorino e mentuccia con cui si chiude il luculliano pasto prima dei tipici dolci secchi fati in casa.
Il pomeriggio post prandiale parte alla volta di un’altra eccellenza questa volta architettonica, il Castello Colonna di Genazzano dove l’Assessore alla Cultura della splendida cittadina arroccata sul tufo ci porta a spasso nelle stanze del castello in una suggestivo tour privato, intimo e coinvolgente nel castello reso immortale da Oddone Colonna, nato proprio a Genazzano e divenuto poi famoso nel mondo nel 1417come Papa Martino V, che lo elesse a sua privata residenza. Dopo il giro a palazzo si viaggia alla volta di un’altra perla di questi magici territori. Andiamo a Cave dove il nostro Cicerone diventa la preparatissima e giovane Assessore la Dott.ssa Silvia Baroni. Cave si svela nei suoi tesori nascosti quale l’affascinante Presepe Monumentale Lorenzo Ferri allestito nell’altrettanto suggestivo ex Convento degli Agostiniani risalente al 1100. Ci immergiamo nelle sale sotterranee dove girato un angolo abbiamo tutti l’effetto wow guardando dall’alto l’allestimento di questo magico e mistico Presepe con statue che superano i 4 metri d’altezza e sono però in perfetta simbiosi con le ampie sale, creando un effetto scenografico davvero unico e sorprendente. Una vera scoperta.

Altrettanto interessanti e caratterizzanti sono i villini in stile Liberty di Cave, che visitiamo in una bella passeggiata, tutti i villini hanno stili e architetture diverse che giocano però sullo stesso tema. Un quartiere intero di grande fascino e stile del centro storico di Cave che ricalca quartieri più famosi quali il quartiere Coppedè a Roma, ma che nulla ha a che invidiare. Dopo un breve passaggio in un forno locale ad assaggiare le qui ormai famose Barachie, dolcetti di ispirazione etrusca e i canestrelli alla locale castagna, bontà vera, ci dirigiamo per un aperitivo all’agriturismo l’Oca Bianca dove le attività sono vulcaniche e in continua espansione. Qui si produce il Cacio di Genazzano, un formaggio sapido e pastoso veramente clamoroso in bocca, e mille altre cose in quella che è una vera e propria fattoria. Per chiudere la giornata da leoni andiamo al Cantinone di Cave, un vecchio casale ottocentesco adiacente al Parco Naturale Villa Clementi di Cave dove giovani soci hanno deciso puntare sulla cucina tradizionale, ma allo stesso tempo dargli un tocco di ricercatezza e contemporaneità con il mantra di lavorare solo con ingredienti locali e di qualità. Il tutto sempre accompagnati dai vini e dalla presenza dei produttori del cesanese.
Una grande giornata all’insegna del Genius e del Cibus Loci.

Jacopo Manni (ufficio stampa)

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